Vomito e diarrea sono disturbi frequenti durante le vacanze. Possono essere causati da infezioni virali, alimenti contaminati, cambiamenti nelle abitudini alimentari o acqua non sicura. Nei bambini piccoli la principale complicazione non è rappresentata dal numero delle scariche, ma dalla perdita di acqua e sali minerali.
Neonati e bambini possono disidratarsi più rapidamente degli adulti, soprattutto quando fa caldo o quando vomito e diarrea si presentano contemporaneamente. Per questo è importante iniziare subito una corretta reidratazione.
Bere poco e spesso
In presenza di vomito, offrire un bicchiere pieno può provocare un nuovo episodio. È preferibile somministrare piccole quantità di liquido, anche pochi cucchiaini alla volta, ripetendole frequentemente. Se il bambino vomita, si può attendere qualche minuto e poi ricominciare lentamente.
La scelta migliore è una soluzione reidratante orale acquistabile in farmacia, formulata con la corretta proporzione di acqua, zuccheri e sali minerali. Deve essere preparata seguendo esattamente le istruzioni, senza modificare la quantità d’acqua.
Succhi di frutta, bibite gassate, tè zuccherato e bevande sportive non sostituiscono le soluzioni reidratanti. L’eccesso di zucchero può richiamare acqua nell’intestino e peggiorare la diarrea. Anche le preparazioni casalinghe con acqua, sale e zucchero possono risultare sbilanciate e non sono consigliate.
L’allattamento al seno deve proseguire, offrendo poppate più frequenti. Il latte artificiale non va diluito oltre le dosi indicate.
Quando ricominciare a mangiare
Se il bambino ha appetito, non è necessario tenerlo a digiuno. Si possono proporre piccole porzioni dei suoi alimenti abituali, scegliendo preparazioni semplici e digeribili. Riso, pasta, pane, patate, yogurt, frutta e verdure cotte possono essere reintrodotti gradualmente.
Non bisogna forzarlo a mangiare: nelle prime ore la priorità è che riesca a bere. Farmaci contro il vomito o la diarrea non devono essere somministrati senza indicazione pediatrica.
Come riconoscere la disidratazione
I segnali da osservare sono bocca e labbra asciutte, assenza di lacrime, occhi infossati, urine scarse e scure e pannolini meno bagnati. Anche irritabilità, sonnolenza, debolezza e scarsa reattività possono indicare una perdita significativa di liquidi.
È necessario contattare il pediatra se il bambino non riesce a trattenere i liquidi, rifiuta completamente di bere, urina molto meno del solito o continua a vomitare. Serve una valutazione anche in presenza di febbre elevata, sangue nelle feci, forte dolore addominale o sintomi che persistono.
Vomito verde, sangue nel vomito, difficoltà a svegliare il bambino o grave debolezza richiedono assistenza urgente. Nei neonati e nei bambini molto piccoli è sempre opportuno chiedere consiglio precocemente, senza aspettare che la disidratazione diventi evidente.









