Con l’avvicinarsi dell’autunno, tra visite, controlli ed esami della gravidanza può essere utile affrontare con il ginecologo anche il tema delle vaccinazioni.
In particolare, vaccinazione antinfluenzale e vaccinazione contro difterite-tetano-pertosse rappresentano due strumenti importanti di prevenzione durante la gravidanza, ma vengono somministrate con tempi e obiettivi differenti.
Perché parlare di influenza già prima dell’autunno
La gravidanza può aumentare il rischio di sviluppare forme più importanti di influenza e di andare incontro a complicanze.
Per questo la vaccinazione antinfluenzale viene raccomandata alle donne in gravidanza durante la stagione influenzale. Le campagne vaccinali iniziano generalmente all’inizio di ottobre, ma il momento più appropriato può dipendere anche dall’epoca gestazionale e dalle indicazioni della stagione in corso. Una delle prime domande da fare al ginecologo può quindi essere molto semplice: “Quando sarà il momento migliore per vaccinarmi contro l’influenza?”
Il vaccino protegge soltanto la mamma?
No. La vaccinazione antinfluenzale ha l’obiettivo di proteggere la donna da una malattia che durante la gravidanza può avere conseguenze più importanti, ma gli anticorpi materni possono offrire anche una certa protezione al bambino nei primi mesi dopo la nascita.
Questo è particolarmente utile perché il neonato nei primi mesi di vita è ancora troppo piccolo per ricevere direttamente la vaccinazione antinfluenzale.
E il vaccino contro la pertosse?
La logica è in parte diversa. La pertosse può essere particolarmente pericolosa nei primi mesi di vita, quando il bambino non ha ancora completato le prime vaccinazioni.
Vaccinare la mamma permette il passaggio degli anticorpi attraverso la placenta e offre al neonato una protezione temporanea proprio nel periodo in cui è più vulnerabile.
Quando viene effettuato il vaccino contro la pertosse?
In gravidanza viene utilizzato il vaccino combinato contro difterite, tetano e pertosse, generalmente indicato con la sigla dTpa. La vaccinazione è raccomandata tra la 27ª e la 36ª settimana di gravidanza, idealmente intorno alla 28ª settimana.
È quindi utile chiedere al ginecologo già durante i controlli del secondo trimestre quando programmare l’appuntamento.
Se l’ho già fatto in passato devo ripeterlo?
Sì, per la pertosse la raccomandazione riguarda ogni gravidanza. Questo vale anche se la donna è già stata vaccinata recentemente, è in regola con i richiami contro tetano e difterite oppure ha già ricevuto lo stesso vaccino durante una gravidanza precedente.
Il motivo è che lo scopo non è soltanto aggiornare la protezione della mamma, ma ottenere una quantità sufficiente di anticorpi da trasferire al bambino prima della nascita.
Influenza e pertosse possono essere fatte nello stesso periodo?
In alcune situazioni sì. Le due vaccinazioni possono essere somministrate anche contemporaneamente quando previsto e indicato dal medico.
Non è quindi necessario cercare di organizzare autonomamente distanze precise tra un vaccino e l’altro. Meglio chiedere al professionista che segue la gravidanza: “Posso fare influenza e pertosse insieme oppure è preferibile programmarle in due momenti diversi?”
Quali altre informazioni raccontare al ginecologo
Prima della vaccinazione è utile riferire eventuali allergie importanti, precedenti reazioni a vaccini, terapie in corso e condizioni mediche particolari. Può essere utile anche portare con sé il proprio certificato vaccinale, se disponibile, soprattutto quando non si ricordano con precisione i richiami effettuati negli anni precedenti.
Il ginecologo o il centro vaccinale potrà così valutare la situazione individuale e indicare il percorso più appropriato.
Le domande da portare alla prossima visita
Durante il controllo si può chiedere: A quale settimana mi consiglia il vaccino contro la pertosse? Quando partirà la campagna antinfluenzale? Posso effettuare entrambi i vaccini nello stesso periodo? Dove posso prenotarli? Ci sono particolari precauzioni nel mio caso?
Sono domande semplici, ma permettono di arrivare alle ultime settimane di gravidanza con un programma già definito.
Prepararsi all’autunno significa anche prevenire
Vaccinarsi in gravidanza non significa proteggere soltanto se stesse.
Nel caso della pertosse, soprattutto, la vaccinazione materna è pensata proprio per offrire al neonato anticorpi durante i primi mesi di vita, quando la malattia può essere più grave. Con l’arrivo della stagione influenzale vale quindi la pena inserire il tema tra quelli da affrontare durante una normale visita ostetrica o ginecologica, senza aspettare necessariamente le ultime settimane. Una domanda fatta per tempo può trasformarsi in una protezione in più per mamma e bambino.









