Turbinati: cosa sono e perché a volte diventano un problema

I turbinati sono le strutture spugnose che si trovano nel nostro naso: sono piene di sangue e la dimensione varia in base all’attività del momento e alla necessità. Servono a scaldare e rendere umida l’aria che viene respirata: prima si gonfiano da un lato e dopo circa 4-6 ore si si sgonfiano per gonfiarsi dall’altro. In questo modo il massimo flusso d’aria e quindi i “turni di lavoro e di riposo” vengono alternativamente distribuiti ai due emi-sistemi respiratori destro e sinistro. Questo fenomeno prende il nome di ciclo nasale: un ciclo che funziona alla perfezione fino a quando non arriva qualche patologia a disturbarlo.

Ipertrofia dei turbinati: di cosa parliamo?

A volte, a causa di un raffreddore o per la rinite allergica, il sistema di controllo del flusso sanguigno si altera, i turbinati si gonfiano troppo portando all’occlusione del naso. Se questa situazione accade troppo spesso, può diventare irreversibile determinando l’ipertrofia dei turbinati e di conseguenza un’ostruzione nasale cronica. I sintomi sono che in posizione orizzontale la respirazione diventa impossibile e quindi il bambino inizia a respirare a bocca aperta. Poi si passa ad avere un’ostruzione nasale anche diurna: si sconsiglia però l’uso di spray decongestionanti nei bambini, perché sono un palliativo che non aiutano il processo di guarigione. Meglio quindi una terapia antinfiammatoria: ma se la terapia non funziona allora bisogna iniziare a pensare all’intervento.

Turbinati nei bambini: come funziona l’operazione

Se la terapia non è risolutiva, come si diceva, bisogna ricorrere ad una riduzione chirurgica delle dimensioni dei turbinati allo scopo di ripristinare il corretto passaggio dell’aria nelle fosse nasali: questo intervento viene chiamato Turbinotomia.  Nei bambini le tecniche usate sono poco invasive, perché i piccoli non devono essere traumatizzati e non bisogna cambiare la fisiologia del naso. I turbinati vengono asciugati con un bisturi a risonanza molecolare che non provoca sanguinamento e che non danneggia rivestimento. Il decorso post operatorio è senza dolore a parte un leggerissimo indolenzimento e non servono tamponi al naso. Poi per alcuni giorni, le fosse nasali rimarranno chiuse come durante un raffreddore e vi sarà abbondante produzione di secrezione. I piccoli possono tornare a scuola fin dal giorno successivo ma per circa una settimana è meglio evitare l’attività sportiva.

Vuoi approfondire questa tematica? Chiedi informazioni all’Otorinolaringoiatra, dott. Paolo Vitali

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