Durante la gravidanza può comparire sul viso una pigmentazione più scura, generalmente localizzata su fronte, zigomi, guance, naso e labbro superiore. È il melasma, chiamato anche cloasma gravidico o “maschera della gravidanza”. Non è pericoloso né contagioso, ma può diventare molto evidente e persistere anche dopo il parto.
La prevenzione è particolarmente importante perché l’esposizione alla luce può intensificare le macchie già presenti e favorirne la comparsa in chi è predisposta.
Perché il melasma compare in gravidanza
Durante la gestazione aumentano i livelli di estrogeni e progesterone. Questi cambiamenti ormonali possono stimolare i melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina, rendendo la pelle più sensibile alla luce.
Le macchie tendono a essere simmetriche, piatte e di colore variabile dal marrone chiaro al grigio-bruno. Sono più frequenti nelle persone con carnagione olivastra o scura e in chi ha una predisposizione familiare.
Il melasma può attenuarsi nei mesi successivi al parto, quando l’equilibrio ormonale si modifica, ma non sempre scompare completamente.
Protezione solare ogni giorno
Il primo strumento di prevenzione è una protezione solare ad ampio spettro contro raggi UVA e UVB, con un fattore SPF di almeno 30, preferibilmente 50 o 50+. Deve essere applicata ogni mattina sul viso, anche quando il cielo è nuvoloso e non si va in spiaggia.
Se si rimane all’aperto, l’applicazione va rinnovata ogni due ore e dopo il bagno o un’abbondante sudorazione. È importante utilizzare una quantità adeguata, senza dimenticare fronte, tempie e zona sopra il labbro.
Le protezioni solari colorate contenenti ossidi di ferro possono offrire una difesa aggiuntiva dalla luce visibile, che contribuisce a peggiorare le iperpigmentazioni. In gravidanza si possono preferire prodotti con filtri minerali, come ossido di zinco e biossido di titanio, soprattutto in presenza di pelle sensibile.
Crema solare, ma non soltanto
La protezione non deve essere affidata esclusivamente al collirio solare. È consigliabile indossare un cappello a tesa larga, occhiali da sole e cercare l’ombra, limitando l’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata.
Anche il calore può rendere il melasma più evidente. Bisogna quindi evitare esposizioni prolungate e lampade abbronzanti. Detergenti aggressivi, scrub e prodotti che provocano bruciore o irritazione possono favorire un’ulteriore pigmentazione.
Durante la gravidanza non è opportuno utilizzare autonomamente creme schiarenti, peeling o trattamenti trovati online. I retinoidi sono controindicati e altri principi attivi, come l’idrochinone, devono essere valutati dal medico. Se le macchie cambiano aspetto, presentano bordi irregolari o compaiono in modo insolito, è consigliabile una visita dermatologica.
Proteggere quotidianamente la pelle non garantisce che il melasma non compaia, ma può limitarne intensità e persistenza.









