La febbre è uno dei sintomi più frequenti nei bambini piccoli e rappresenta spesso un motivo di grande preoccupazione per i genitori. Nella maggior parte dei casi, si tratta di una risposta normale dell’organismo a infezioni virali comuni. Tuttavia, quando la febbre si presenta in modo ricorrente, cioè più volte nell’arco di settimane o mesi, è naturale chiedersi se ci sia una causa più importante da indagare.
Capire quando la febbre è “normale” e quando invece può indicare una condizione patologica è fondamentale per una corretta gestione.
Cosa si intende per febbre ricorrente?
Si parla di febbre ricorrente quando un bambino presenta episodi febbrili ripetuti, spesso separati da periodi di apparente benessere.
Nei primi anni di vita, soprattutto tra 6 mesi e 5 anni, è comune che i bambini si ammalino spesso perché il sistema immunitario è ancora in maturazione e l’esposizione a virus (asili, scuole, ambienti condivisi) è elevata.
Cause più comuni di febbre ricorrente
1. Infezioni virali frequenti
La causa più comune è rappresentata da ripetute infezioni virali delle vie respiratorie:
- raffreddore
- influenza
- virus gastrointestinali
- bronchioliti
Un bambino piccolo può avere anche 6–8 episodi infettivi l’anno, soprattutto nei primi anni di scuola.
2. Otiti e sinusiti
Le infezioni dell’orecchio medio (otiti) o dei seni paranasali possono causare febbre intermittente o ricorrente, spesso associata a:
- dolore auricolare
- irritabilità
- difficoltà nel sonno
Se non completamente risolte, possono ripresentarsi più volte.
3. Infezioni urinarie
Le infezioni delle vie urinarie nei bambini piccoli possono manifestarsi anche senza sintomi evidenti, ma con febbre alta ricorrente.
Segnali possibili:
- urine maleodoranti
- scarso appetito
- pianto durante la minzione
In questi casi è importante eseguire un esame delle urine.
4. Tonsilliti e faringiti batteriche
Alcune infezioni batteriche, come quelle da Streptococco, possono provocare episodi febbrili ripetuti con:
- mal di gola intenso
- placche alle tonsille
- linfonodi ingrossati
Il tampone faringeo aiuta nella diagnosi.
5. Sindromi febbrili periodiche (PFAPA)
Una causa meno comune ma importante è la sindrome PFAPA, caratterizzata da episodi regolari di febbre alta associati a:
- afte in bocca
- faringite
- linfonodi cervicali ingrossati
Questa condizione non è pericolosa ma richiede valutazione specialistica.
6. Problemi immunitari (rari)
In casi molto più rari, febbri ricorrenti possono essere legate a:
- immunodeficienze
- malattie infiammatorie croniche
- patologie autoimmuni
Queste situazioni sono sospettate soprattutto se il bambino presenta anche scarso accrescimento, infezioni gravi o persistenti.
Quali esami possono essere utili?
Il pediatra può valutare, in base alla storia clinica, alcuni accertamenti come:
- emocromo e indici di infiammazione (PCR, VES)
- esame urine e urinocoltura
- tampone faringeo
- eventuali esami immunologici nei casi selezionati
Quando consultare subito il pediatra?
È importante rivolgersi al medico se:
- la febbre dura più di 3–4 giorni
- gli episodi sono molto ravvicinati
- il bambino appare abbattuto o disidratato
- compaiono rash, difficoltà respiratorie o convulsioni
- c’è perdita di peso o scarso accrescimento
La febbre ricorrente nei primi anni è spesso legata a infezioni comuni, ma in alcuni casi richiede approfondimenti. Un monitoraggio attento con il pediatra permette di distinguere tra situazioni normali e condizioni che meritano indagine.









