Capita spesso che un bambino, soprattutto alla sera, inizi a lamentare dolore alle gambe senza che ci sia stata una caduta o un piccolo incidente. Sono quelli che comunemente chiamiamo “dolori della crescita”: disturbi frequenti e generalmente innocui, che possono però preoccupare i genitori e rendere difficile il riposo notturno. Imparare a riconoscerne le caratteristiche aiuta a capire quando è sufficiente qualche attenzione in casa e quando, invece, è opportuno rivolgersi al pediatra.
Che cosa sono i cosiddetti dolori della crescita
Il nome può trarre in inganno, perché non è stato dimostrato che il dolore sia provocato direttamente dall’allungamento delle ossa. Una delle ipotesi più comuni lo collega all’affaticamento muscolare, soprattutto dopo giornate trascorse correndo, saltando, giocando o praticando sport. Durante l’attività il bambino può non avvertire alcun fastidio, che compare soltanto più tardi, quando i muscoli si rilassano.
I dolori della crescita sono quindi considerati disturbi muscolari benigni e transitori. Possono presentarsi per alcuni giorni consecutivi, scomparire per settimane o mesi e poi tornare. Non compromettono lo sviluppo del bambino e non sono associati a futuri problemi articolari. La definizione medica più precisa è infatti “dolori benigni notturni degli arti”.
Dove compaiono e in quali momenti della giornata
Il dolore interessa generalmente entrambe le gambe e viene avvertito nei muscoli, soprattutto nella parte anteriore delle cosce, nei polpacci o dietro le ginocchia. Può essere descritto dal bambino come un indolenzimento, un crampo oppure un dolore pulsante.
La caratteristica più riconoscibile riguarda il momento in cui compare: solitamente nel tardo pomeriggio, alla sera oppure durante la notte. In alcuni casi il fastidio può essere abbastanza intenso da svegliare il bambino. Al mattino, però, dovrebbe essere scomparso e il piccolo dovrebbe riuscire a camminare, correre e svolgere normalmente le proprie attività. I dolori possono essere più frequenti dopo una giornata particolarmente movimentata. Come alleviare il fastidio a casa
Un massaggio delicato sulle gambe può aiutare a rilassare la muscolatura e, nello stesso tempo, rassicurare il bambino. Può essere utile anche un bagno caldo prima di andare a letto oppure l’applicazione di una fonte di calore moderato, sempre protetta da un panno e controllata da un adulto.
Se il bambino pratica molta attività fisica, è importante alternare movimento e riposo, evitando di sollecitare ogni giorno gli stessi gruppi muscolari. Anche alcuni semplici esercizi di allungamento possono essere indicati, ma è preferibile farsi consigliare dal pediatra o da un fisioterapista. Eventuali farmaci antidolorifici devono essere somministrati soltanto nelle dosi e con le modalità indicate dal pediatra.
Quando il dolore può avere un’altra origine
Non tutti i dolori alle gambe sono dolori della crescita. È consigliabile richiedere una valutazione medica quando il fastidio interessa una gamba sola, compare al mattino o durante l’attività fisica, è localizzato in un’articolazione oppure costringe il bambino a zoppicare o a interrompere il gioco.
È importante consultare il pediatra anche in presenza di gonfiore, arrossamento, calore della zona interessata, febbre, eruzioni cutanee, lividi insoliti, stanchezza marcata, perdita di appetito o di peso. Un dolore persistente, sempre localizzato nello stesso punto o progressivamente più intenso non dovrebbe essere attribuito automaticamente alla crescita.
Nella maggior parte dei casi questi disturbi sono innocui e destinati a risolversi. Una visita, quando le caratteristiche non sono quelle tipiche, permette però di individuare l’origine del dolore e di escludere problemi muscolari, articolari o infiammatori.








