Crescita e pubertà: quando uno sviluppo troppo precoce o troppo tardivo merita un controllo

La pubertà non comincia per tutti alla stessa età. C’è chi cambia molto presto, chi sembra rimanere bambino più a lungo e chi attraversa le diverse fasi con tempi completamente diversi rispetto agli amici o ai compagni di classe.

Nella maggior parte dei casi si tratta di normali variazioni individuali. Esistono però alcune soglie oltre le quali uno sviluppo particolarmente precoce o tardivo merita di essere valutato dal pediatra.

Quali sono i primi segnali della pubertà?

Nelle bambine il primo vero segno di sviluppo puberale è generalmente la comparsa del bottone mammario, cioè l’inizio dello sviluppo del seno.

Nei bambini, invece, il primo cambiamento è l’aumento del volume dei testicoli, un segnale molto meno evidente per un genitore.

La comparsa di peli pubici o ascellari, un odore più intenso del sudore o qualche brufolo non significa necessariamente, da sola, che la pubertà vera e propria sia già iniziata. Questi cambiamenti possono essere legati all’attività delle ghiandole surrenali e devono essere interpretati insieme agli altri segni.

Quando si parla di pubertà precoce?

Si parla di pubertà precoce quando i primi veri segni di sviluppo compaiono prima degli 8 anni nelle bambine e prima dei 9 anni nei bambini.

Questo non significa automaticamente che esista una malattia. Nelle bambine, in particolare, molte forme non hanno una causa patologica identificabile.

Ciò che interessa al pediatra è anche la velocità con cui lo sviluppo procede. Un seno che comincia a svilupparsi molto presto, accompagnato da una rapida crescita in altezza e da altri cambiamenti puberali in pochi mesi, merita maggiore attenzione rispetto a un singolo segno che rimane stabile nel tempo.

Una pubertà che procede troppo rapidamente può anticipare anche la maturazione delle ossa. Il bambino può inizialmente sembrare più alto dei coetanei, ma una maturazione ossea accelerata può ridurre il tempo disponibile per continuare a crescere.

E quando invece la pubertà sembra non arrivare?

Anche un ritardo importante merita una valutazione.

Nelle ragazze è generalmente opportuno approfondire quando non è comparso sviluppo del seno entro i 12-13 anni o quando il ciclo mestruale non è arrivato entro i 15 anni. Nei ragazzi, l’assenza di aumento del volume testicolare entro i 13-14 anni viene considerata un possibile segnale di pubertà ritardata.

Questo non significa necessariamente che ci sia un problema endocrinologico.

Una delle cause più frequenti, soprattutto nei ragazzi, è il ritardo costituzionale di crescita e pubertà: ragazzi che maturano semplicemente più tardi, spesso come era accaduto a uno dei genitori, e che successivamente recuperano il proprio sviluppo.

Perché il pediatra guarda anche la crescita?

L’altezza racconta molto dello sviluppo.

Per questo non conta soltanto quanto un ragazzo è alto in un determinato momento, ma soprattutto come sta crescendo nel tempo. Un’improvvisa accelerazione della crescita può accompagnare una pubertà precoce, mentre un rallentamento importante può essere uno degli elementi da valutare in caso di sviluppo tardivo.

Il pediatra può quindi confrontare peso e altezza con le curve di crescita e, se necessario, richiedere una valutazione dell’età ossea attraverso una radiografia della mano. In alcuni casi possono essere indicati anche esami ormonali o una visita di endocrinologia pediatrica.

Non conta soltanto il calendario

Lo sviluppo puberale è influenzato da genetica, stato nutrizionale, peso corporeo, condizioni di salute e caratteristiche individuali.

Per questo confrontare continuamente un adolescente con i compagni può essere fuorviante. Due ragazzi della stessa età possono trovarsi in fasi puberali molto diverse ed essere entrambi perfettamente nella norma.

Vale invece la pena parlarne con il pediatra quando i cambiamenti iniziano molto presto, non iniziano entro le età attese, procedono in modo particolarmente rapido oppure la crescita sembra improvvisamente cambiare ritmo.

La pubertà non segue un cronometro perfetto. Ma quando il corpo sembra partire troppo presto, troppo tardi o accelerare improvvisamente, un controllo può aiutare a capire se si tratta semplicemente del proprio tempo di crescita oppure se è utile approfondire.

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