Con l’arrivo dell’estate molti adolescenti continuano ad allenarsi all’aperto, partecipano a ritiri sportivi o giocano per ore in spiaggia. Temperature elevate, umidità e attività intensa aumentano però la perdita di liquidi e rendono più difficile disperdere il calore prodotto dai muscoli.
Disidratazione, esaurimento da calore e colpo di calore non sono la stessa cosa. Riconoscere tempestivamente i primi sintomi può impedire che il disturbo evolva in una vera emergenza.
I primi segnali della disidratazione
Durante l’attività fisica l’organismo perde acqua e sali minerali attraverso il sudore. La sete è un segnale importante, ma può comparire quando la perdita di liquidi è già iniziata.
Bocca asciutta, urine scarse e scure, mal di testa, stanchezza insolita, calo della prestazione e difficoltà di concentrazione possono indicare disidratazione. Anche crampi muscolari, tachicardia e capogiri non devono essere ignorati.
L’adolescente deve interrompere l’allenamento, raggiungere un luogo fresco e bere a piccoli sorsi. Se è vigile e non presenta nausea importante, l’acqua è generalmente sufficiente per attività di durata contenuta. Dopo sforzi prolungati e sudorazione abbondante può essere necessario reintegrare anche i sali, seguendo le indicazioni dell’allenatore o del medico.
Gli energy drink non sono bevande reidratanti: caffeina e altri stimolanti possono aumentare palpitazioni e malessere.
Esaurimento o colpo di calore?
L’esaurimento da calore può manifestarsi con sudorazione intensa, pelle pallida e umida, debolezza, nausea, mal di testa, vertigini, crampi e battito accelerato. L’attività deve essere sospesa immediatamente. La persona va spostata all’ombra o in un ambiente climatizzato, liberata dagli indumenti in eccesso e raffreddata con acqua fresca e panni bagnati.
Il colpo di calore rappresenta invece un’emergenza medica. Il segnale più importante è l’alterazione del comportamento o dello stato mentale: l’adolescente può apparire confuso, disorientato, agitato, barcollare, parlare in modo incoerente, avere convulsioni o perdere conoscenza. La pelle può essere molto calda e non sempre è asciutta: durante lo sport può continuare a esserci sudorazione.
In questi casi bisogna chiamare subito il 112 e iniziare il raffreddamento, senza aspettare la misurazione della temperatura. Se il ragazzo è confuso, vomita o non è pienamente cosciente, non bisogna somministrare liquidi.
Come allenarsi in sicurezza
Gli allenamenti dovrebbero essere programmati nelle ore più fresche, aumentando gradualmente intensità e durata per consentire l’adattamento al caldo. Sono indispensabili pause frequenti, abiti leggeri e una borraccia personale.
Bere regolarmente prima, durante e dopo l’attività è più efficace che assumere grandi quantità tutte insieme. Allenatore e compagni devono inoltre controllarsi reciprocamente: chi è confuso potrebbe non comprendere la gravità della situazione.
Se compaiono debolezza o sensazione di svenimento, fermarsi non significa arrendersi, ma proteggere la propria salute.









