Con la ripresa della scuola e delle attività sportive può capitare che un bambino o un ragazzo, dopo qualche minuto di corsa, cominci a tossire, rallenti oppure dica di non riuscire a respirare bene. A volte si pensa semplicemente che sia fuori allenamento. In altri casi, però, tosse e fiato corto durante o subito dopo l’attività fisica possono essere il segnale di una broncocostrizione indotta dall’esercizio, spesso chiamata asma da sforzo.
Non significa che il ragazzo debba smettere di fare sport. Al contrario, con una diagnosi corretta e un trattamento adeguato nella maggior parte dei casi è possibile continuare l’attività fisica normalmente.
Cos’è l’asma da sforzo
Durante un episodio di broncocostrizione indotta dall’esercizio, i bronchi tendono a restringersi temporaneamente in risposta allo sforzo fisico.
Il risultato può essere la comparsa di tosse secca, respiro affannoso, senso di costrizione al torace oppure sibili durante la respirazione. Nei ragazzi che soffrono già di asma, l’attività fisica può rappresentare uno dei fattori che scatenano i sintomi. In alcuni casi, però, il problema può diventare evidente proprio quando il bambino ricomincia a correre o ad allenarsi.
Quali segnali devono far pensare all’asma da sforzo
Il sintomo più comune può essere una tosse secca e insistente che compare durante la corsa o dopo alcuni minuti di attività. Altri segnali da osservare sono: fiato corto sproporzionato rispetto allo sforzo, necessità di fermarsi spesso, respiro sibilante, senso di peso al torace oppure difficoltà a recuperare dopo l’allenamento.
A volte il ragazzo non descrive una vera difficoltà respiratoria. Può semplicemente dire di essere sempre “quello che resta indietro”, evitare la corsa oppure iniziare a rifiutare lo sport perché associa l’attività fisica a una sensazione spiacevole.
Anche questi comportamenti meritano attenzione, soprattutto se si ripetono.
Fiato corto significa sempre asma?
Per fortuna possiamo rispondere no. Dopo una pausa estiva è normale avere bisogno di qualche allenamento per ritrovare la forma fisica. Inoltre, il fiato corto durante lo sport può avere diverse cause e non deve essere automaticamente attribuito all’asma.
Scarso allenamento, sovrappeso o altre condizioni respiratorie possono dare sintomi simili. Proprio per questo, quando il problema si ripete, è importante evitare diagnosi fai-da-te e parlarne con il pediatra o con lo specialista.
Come viene diagnosticata
La valutazione parte dalla storia dei sintomi: quando compaiono, dopo quanto tempo dall’inizio dello sforzo, quanto durano e se si presentano anche in altre circostanze. Uno degli esami più utilizzati è la spirometria, che permette di valutare la funzionalità respiratoria. Nei bambini e nei ragazzi che presentano sintomi soprattutto durante lo sport può essere indicato anche un test da sforzo con misurazioni spirometriche prima e dopo l’esercizio.
Questo permette di verificare se l’attività fisica provoca realmente una riduzione del flusso d’aria nei bronchi.
Un ragazzo con asma può fare sport?
Nella maggior parte dei casi sì. L’asma ben controllata non rappresenta un motivo per rinunciare allo sport. L’attività fisica è importante per la salute, la socializzazione e il benessere dei bambini e degli adolescenti. Il trattamento viene stabilito dal medico in base alla situazione individuale. Una terapia adeguata, insieme a un buon riscaldamento prima dell’attività, può ridurre significativamente la comparsa dei sintomi durante l’esercizio.
Quando è meglio fare un controllo
È consigliabile parlarne con il pediatra se tosse, sibili o difficoltà respiratoria compaiono regolarmente durante lo sport, se il ragazzo deve interrompere frequentemente l’allenamento oppure se comincia a evitare attività che prima praticava senza problemi. Una valutazione diventa particolarmente importante quando i sintomi compaiono anche a riposo, durante la notte o in presenza di allergeni e infezioni respiratorie.
Se invece compare una difficoltà respiratoria importante, il ragazzo fatica a parlare, appare molto affannato o presenta una colorazione bluastra delle labbra, è necessario richiedere assistenza medica urgente. Ricominciare lo sport dovrebbe significare ritrovare movimento, amici e divertimento. Se ogni allenamento viene accompagnato da tosse e mancanza d’aria, però, non bisogna semplicemente attribuire tutto alla scarsa forma fisica: una valutazione può chiarire la causa e permettere al ragazzo di tornare a fare sport in sicurezza.









